Laboratori

Laboratorio di Educazione alla Cittadinanza: Piccoli Cittadini crescono

Il progetto pensato per questa annualità scolastica e proposto ai bambini medi e grandi mira a condurre ad una prima familiarizzazione e conoscenza dei Diritti e Doveri del Cittadino nei diversi luoghi che abita, adottando come principali riferimenti normativi la Costituzione della Repubblica Italiana e la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.  Si tratta di un progetto che ben risponde alle nuove esigenze formative riscontrabili all’interno dell’attuale contesto scolastico: come si evince dalle attuali Indicazioni Nazionali per il Curricolo, l’obiettivo della scuola nell’attuale contesto scolastico e socio-culturale deve essere quello di «formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività più ampie e composite[…], di educare alla convivenza attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali». Ma le Indicazioni Nazionali non si fermano qui, dal momento che indicano la via maestra affinché tali obiettivi possano realizzarsi al meglio: «Per educare a questa cittadinanza unitaria e plurale a un tempo, una via privilegiata è proprio la conoscenza e la trasmissione delle nostre tradizioni e memorie nazionali». L’obiettivo è dunque quello di formare i futuri CITTADINI DEL MONDO, capaci di vivere responsabilmente nelle piccole realtà che li circondano, di sostenere e rinforzare la propria identità e cultura ricordandosi, però, di rispettare quelle altrui. Sappiamo come oggi la nostra realtà sia eterogenea e pluralistica: se, però, sapremo educare i nostri alunni al rispetto di sé stessi e degli altri a partire dall’ambiente che frequentano quotidianamente, la scuola diventerà una “palestra” di buoni valori e buone pratiche di cui i bambini saranno portatori nel mondo.

Ad accompagnare i bambini nel loro percorso è Nesquik, un paffuto coniglietto che rivolge ai bambini una richiesta di aiuto: riscrivere le regole del Buon Cittadino che un mago cattivo ha cancellato, trasformando la sua città in un completo caos. Tale richiesta rappresenta la situazione problema, pensata per motivare i bambini alla proposta educativa fornita. A partire da tale richiesta, infatti, i bambini hanno cominciato a conoscere le regole della buona cittadinanza e a impegnarsi in prima persona al fine di rispettarle.

Nella proposta si è cercato di adottare una prospettiva sempre più ampia:

  • Il bambino e i suoi Diritti
  • il DIRITTO AL NOME E ALL’IDENTITÁ
  • il DIRITTO ALLA FMIGLIA E ALLA CASA
  • il DIRITTO ALL’ISTRUZIONE E ALL’EDUCAZIONE
  • I doveri del Piccolo Cittadino
  • le Regole a Scuola
  • il rispetto della Bandiera
  • la comunità: la conoscenza dei luoghi, delle istituzioni e dei valori socio-culturali.

Laboratorio Letture Animate :

In collaborazione con la Biblioteca Comunale di Carrè: ascoltare, immaginare, giocare.

I bambini grandi hanno l’opportunità di viaggiare con la fantasia ascoltando letture semplici e colorate nel magico tappeto di Angela. L’attività di lettura, abbinata a momenti di risate, ad indovinelli, filastrocche e canzoncine inventate ad hoc per la storia narrata, diventa così un piacevole momento di gioco. Nella grande sala bimbi della biblioteca, i bambini vengono invitati a dare il loro contributo partecipando a questi semplici giochi in tema con le letture proposte e offrendo loro spunti per “vivere” il libro in maniera non convenzionale e creativa.

Laboratorio Logico-Matematico :
Numeri di Fiaba

I bambini di oggi si trovano immersi fin dalla nascita in una società caratterizzata dalla costante presenza di numeri e di simboli matematici che essi, fin da piccoli, tentano di interpretare e di comprendere sulla base dei loro interessi e delle loro conoscenze; ad esempio i telefoni, i telecomandi, gli orologi, i numeri delle case e dei telefoni, le targhe delle automobili sono realtà con cui il bambino viene continuamente a contatto e di conseguenza sente la necessità di conoscerne il loro significato, dando ad esse un’interpretazione personale sulla quale si inserisce il nostro progetto didattico. Ecco allora perché si è pensato di proporre ai bambini dell’ultimo anno il laboratorio “Numeri di fiaba” che intende accompagnarli verso lo sviluppo delle competenze necessarie per l’avviamento al calcolo attraverso attività dedicate all’ambito logico-matematico. Le attività proposte sviluppano un percorso graduale che, attraverso l’approfondimento dei prerequisiti, porta i bambino all’acquisizione delle capacità strumentali indispensabili all’apprendimento del codice numerico. “Partendo da situazioni di vita quotidiana, dal gioco, dalle domande e dai problemi che nascono dall’esperienza concreta il bambino comincia a costruire competenze trasversali quali: osservare, manipolare, interpretare i simboli per rappresentare significati; chiedere spiegazioni, riflettere, ipotizzare e discutere soluzioni, cogliere il punto di vista degli altri in relazione al proprio, nelle azioni e nelle comunicazioni; prevedere, anticipare, osservare, organizzare, ordinare gli oggetti e le esperienze, interagire con lo spazio in modo consapevole e compiere i primi tentativi per rappresentarlo; avvicinarsi al numero come segno e strumento per interpretare la realtà e interagire con essa; riflettere sulla misura, sull’ordine e sulla relazione; […]  progettare e perseguire progetti nel tempo documentandone gli sviluppi.” ( tratto da: “Indicazioni per il curricolo” )

Il progetto “Numeri di fiaba” intende proprio rielaborare le principali indicazioni descritte nelle proposte ministeriali sopra citate riguardanti lo specifico campo d’esperienza “Numeri e Spazi, Fenomeni e Viventi”, andando a stimolare nei bambini la curiosità e l’interesse riguardo l’ambito logico-matematico e ad attivare la loro intelligenza matematica (come la definisce Gardner), nella quale sono racchiuse le abilità di calcolo, quantificazione, ordinazione e relazione tra cose che verranno sviluppate attraverso attività specifiche.

Metodologia

Per catturare l’attenzione e stimolare la fantasia dei bambini si è scelto di utilizzare come mediatore didattico “Winnie The Pooh” che, insieme ai suoi amici Tigro, Pimpi, Ih-Oh, Tappo, Uffa e Roh, introdurrà ai bimbi i vari argomenti, porterà loro messaggi, sorprese e materiali di gioco e di lavoro e li accompagnerà per l’intero corso del laboratorio, facendo risultare semplici e simpatici anche i concetti più difficili da assimilare.

Laboratorio Inglese : Let’s discover the Four Seasons with Maxi and Julia

Nell’attuale società, l’inglese è una lingua che fa parte della quotidianità e che caratterizza ogni momento di vita dei nostri bambini. Data l’importanza che riveste la lingua inglese nella nostra epoca, risulta fondamentale costruire una prima familiarizzazione con essa fin dalla Scuola dell’Infanzia, naturalmente adottando un approccio ludico, divertente e spontaneo, adatto al livello dei bambini: ciò consente di costruire un’importante base per gli apprendimenti futuri, ben più approfonditi e strutturati. Tale idea è sostenuta da alcuni studi di ambito neuroscientifico: la ricerca ha evidenziato, infatti, la presenza di alcuni momenti, definiti periodi critici, in cui gli apprendimenti risultano essere facilitati data la aumentata plasticità cerebrale che si riscontra nel cervello. Ciò significa che, in tali periodi, il cervello risulta essere più facilmente malleabile e più sensibile agli stimoli esterni. Uno di tali periodi è proprio quello che riguarda i bambini a cui il progetto si rivolge: il periodo 3-6 anni è molto importante, anche e soprattutto per l’apprendimento della lingua inglese, poiché lo stimolo linguistico che viene proposto al bambino di questa fascia d’età viene interiorizzato e appreso nelle stesse modalità con cui il bambino apprende stimoli linguistici della propria lingua madre: è come se, di fatto, il bambino imparasse due lingue materne (non a caso gli studiosi parlano di plurilinguismo simmetrico).

Per le ragioni sopra esposte, come già è stato fatto nelle annualità precedenti, anche per quest’anno il progetto è rivolto a bambini piccoli, medi e grandi, naturalmente adeguando metodi e attività al livello degli alunni. In particolare, quest’anno si è scelto di proporre ai bambini un percorso che potesse essere in continuità con il progetto annuale e quindi con le attività svolte in sezione: i bambini vengono accompagnati nella scoperta degli elementi che caratterizzano le quattro stagioni, facilitati, nel far ciò, da quanto già hanno appreso in italiano. La metodologia di base utilizzata è dunque il CLIL (Content and Language Integrated Learning), una metodologia attraverso la quale la lingua straniera viene usata come veicolo per approfondire contenuti di diversi ambiti di apprendimento.

I bambini sono accompagnati nel percorso da due simpatici animaletti: Julia, una simpatica ranetta e Maxi, un colorato bruco. Sono questi due amici a fornire ai bambini lo stimolo per affrontare i contenuti linguistici loro proposti: ai bambini viene infatti chiesto di imitare o confrontarsi con situazioni comunicative che potrebbero incontrare nella loro quotidianità. Sono questi due animaletti a fornire la situazione problema: l’intero percorso si presenta come un tentativo di rispondere alle questioni rivolte da Maxi e Julia.

Le metodologie:

  • ampio ricorso alle routines: canzoncine e nursery rhymes per i saluti del mattino, la registrazione del giorno e del tempo atmosferico, le file per gli spostamenti;
  • canzoncine per le diverse tematiche trattate;
  • giochi di movimento con l’adozione del metodo TPR (Total Physical Reponse), basato sull’idea che l’apprendimento del bambino sia molto più efficace se sperimentato con tutto il proprio corpo.

Laboratorio linguistico-espressivo: Parole in Gioco

“Il linguaggio è una sorta di utensile, l’utensile più avanzato che noi abbiamo, non è un attrezzo ordinario, ma un mezzo che entra direttamente nella costruzione stessa del pensiero e delle relazioni sociali.”

(J. Bruner)

Motivazione:

Il progetto di questo laboratorio, nasce dalla necessità di offrire ai bambini la possibilità di consolidare, potenziare ed ampliare il bagaglio di conoscenze ed abilità linguistiche pregresse per giungere ad una più sicura padronanza del codice linguistico e ad un primo contatto con la lingua scritta.

E’ opportuno specificare che le finalità della Scuola dell’Infanzia sono ben diverse da quelle della Scuola Primaria; infatti, in relazione a questo ambito si parla di “approccio”, e non di insegnamento in senso stretto. Infatti, le attività che verranno proposte saranno tutte a forma ludica e creativa, maturando così molti apprendimenti di base e destando nei bambini curiosità e motivazione per la lingua e i suoi modi di scriverla. Il tutto attraverso giochi in piccoli gruppi o effettuati singolarmente, letture di libri specifici, materiale didattico e cartaceo, per poi concludersi con alcune attività grafiche per consolidare le consapevolezze linguistiche affrontate.

La modalità di insegnamento si fonda su principi didattici solidi come lo sperimentare, il “fare” in collaborazione e confronto con gli altri. Si opererà quindi in modo intenzionale, specifico, mirato per lo sviluppo delle competenze espressive, comunicative e cognitive della lingua.

Argomenti:

  • identificazione delle componenti fonologiche;
  • segmentazione sillabica;
  • grafomotricità

Situazione iniziale:

La proposta di questo laboratorio vede coinvolti i bambini dell’ultimo anno appartenenti al mattino a due sezioni diverse. Il progetto si sviluppa all’interno della Sezione delle Api, alternando lavoro e giochi di gruppo e attività individuali.

Metodologie:

Le principali metodologie che saranno utilizzate durante questo laboratorio, saranno di tipo: laboratoriale: in grado di permettere ai bambini di avvicinarsi al mondo delle lettere e delle parole attraverso esperienze dirette in piccolo gruppo; ludica: la metodologia privilegiata nella Scuola dell’Infanzia, in quanto capace di veicolare gli apprendimenti attraverso un clima positivo e costruttivo; dialogico-costruttiva: metodo che emergerà durante il brainstorming, attraverso formulazioni di ipotesi, di confronto e di dialogo guidato dall’insegnante; co-costruttive: tutte quelle esperienze in cui verranno messe in atto forme di cooperazione e negoziazione al fine di costruire apprendimenti.

Laboratorio “Scatola Azzurra”: Ambienti in Scatola

Per questa annualità scolastica si è pensato di proporre ai bambini grandi un percorso che si serve di uno strumento molto particolare: una scatola con della sabbia e alcuni elementi naturali (inizialmente pensato come una sorta di contenitore dell’ambiente marino, da qui il nome di “Scatola Azzurra”).

Si tratta di uno oggetto che ha una storia molto lontana: viene utilizzato per la prima volta da una psicoterapeuta, Dora Kalff, come strumento di rievocazione, per riportare alla luce ricordi e sensazioni positive e negative dei pazienti, mediante la manipolazione della sabbia e degli elementi racchiusi nella scatola. Uno strumento che da alcuni anni è molto apprezzato e utilizzato nelle Scuole dell’Infanzia, proprio per le potenzialità educative che offre in questa fascia d’età. Attraverso la manipolazione degli elementi naturali che la scatola raccoglie (sassolini, conchiglie, terra, rametti,…) il bambino viene aiutato a far emergere le sue emozioni e sensazioni, le sue paure e le cose che lo rendono felice, le sue conoscenze degli elementi della natura.

Il filo conduttore è il libro A caccia dell’orso, molto apprezzato in didattica, che narra la vicenda di una piccola famiglia che parte alla ricerca dell’orso e in questo cammino attraversa diversi ambienti con diverse caratteristiche: il bosco, il fiume, un campo,…. Questi ambienti vengono vissuti in prima persona dai bambini mediante l’utilizzo della scatola che presenta di volta in volta gli elementi dei diversi ambienti, elementi che vengono esplorati mediante i cinque sensi (con la vista a chiudere l’esplorazione, dal momento che essa sarà svolta inizialmente ad occhi bendati). Grazie alle potenzialità che offre la scatola, i bambini vengono invitati a riferire le sensazioni provate nell’attraversare con i protagonisti della storia i diversi ambienti. Sono aiutati, nel far ciò, dalle conoscenze relative ai concetti e agli elementi naturali acquisite grazie alle attività svolte in sezione.